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“Oscillazioni del nero”

TECNICA: acquatinta, maniera pittorica su zinco
DIMENSIONE: matrice di zinco 600×450 mm, carta Fabriano Rosaspina 70×50 cm
ESEMPLARE: P.d.A.

L’opera cattura un paesaggio notturno in bilico tra realtà e immaginazione, dove il nero non è solo assenza di luce ma spazio di vibrazioni e riflessi instabili. Le scie luminose attraversano l’immagine dando un senso di movimento che ne destruttura la visione, nella parte inferiore segni neri striscianti, come tracce che scorrono sulla superficie scura, convivono con punti più densi, che interrompono l’uniformità e richiamano le traiettorie luminose superiori. Nero su nero, luce su oscurità: il segno sperimentale si muove tra astrazione e realtà, indagando quel confine percettivo che trasforma lo spazio in una percezione aperta e indefinita.

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